📡 Come Trasmettere il Segnale
🧾 Premessa
Questa è la presentazione del Programma Creator & Associazioni di Bulletproof Studio. Serve a spiegare in modo chiaro, leggibile e completo come funziona la nostra pipeline: cosa facciamo, perché lo facciamo, cosa chiediamo e cosa offriamo.
Non è un contratto. Non sostituisce l’NDA né il Contratto ufficiale. Ma è il primo passo importante per capire se sei interessato a Trasmettere il Segnale, e perché.
Qui trovi la visione, il funzionamento, le regole operative e le aspettative reciproche. Non ci sono tecnicismi nascosti. Vogliamo che tutto sia chiaro prima di iniziare.
Se dopo aver letto questo documento ti riconosci nello spirito del progetto, allora è probabile che questo programma faccia per te. Se qualcosa non ti torna, è il momento giusto per parlarne, contattaci. Lo spirito è questo: trasparenza prima di tutto.
🧩 1. Il problema strutturale del GdR (che tutti conoscono)
Nel mondo del gioco di ruolo succede una cosa curiosa, che ormai conoscono tutti: chi tiene in vita davvero l’ecosistema non è quasi mai chi viene pagato. I creator, gli streamer, i canali indipendenti portano attenzione, fiducia, scoperta. Creano cultura, inventano linguaggi, trasformano le regole in esperienza e portano persone nuove ai tavoli. Le associazioni e i gruppi territoriali fanno la stessa cosa, ma nel mondo reale: ospitano tavoli, formano nuovi giocatori, tengono viva la comunità, danno continuità alle campagne, rendono giocabile ciò che altrimenti resterebbe un prodotto chiuso in una scatola o in uno scaffale.
Eppure, nella maggior parte dei casi, il valore economico generato da tutto questo non torna indietro in modo chiaro e sostenibile. Le persone che rendono possibile il gioco spesso non partecipano al valore che producono. La filiera funziona, ma la redistribuzione è storicamente sbilanciata.
Bulletproof Studio nasce anche per questo. Perché abbiamo deciso di non ignorare più il problema, e di smettere — con calma, ma con fermezza — di fingere che questa situazione sia normale.
🔁 2. Cosa vuol dire redistribuzione, davvero
Quando parliamo di redistribuzione, non stiamo usando una parola di moda. Non ci interessa “essere etici” per sentirci migliori. Ci interessa costruire un sistema che funzioni davvero, e che coinvolga chi dà valore al gioco, in modo diretto e verificabile.
Nel nostro settore, ogni progetto che arriva al pubblico affronta delle spese inevitabili: ci sono costi di produzione, costi di promozione, costi per farsi conoscere, per tenere in piedi una struttura, per raggiungere nuovi giocatori. Sono costi veri. Ci sono sempre, in ogni campagna, in ogni lancio, in ogni distribuzione.
La differenza non è se questi costi esistono. La differenza è a chi li destiniamo.
Noi abbiamo fatto una scelta molto semplice: invece di girare tutto verso piattaforme esterne, software, pubblicità generiche o influencer a pagamento, preferiamo destinare una parte strutturale del nostro budget a chi già tiene in vita il settore. Creator, streamer, associazioni, gruppi locali. Chi organizza tavoli, eventi, contenuti. Chi già lavora, spesso gratis, per far vivere il gioco di ruolo.
Non lo facciamo perché avanziamo dei soldi. Non lo facciamo perché siamo buoni. Lo facciamo perché quel valore andrebbe comunque da qualche parte. E allora vogliamo che ci vada in modo giusto.
Non è beneficenza. È una scelta editoriale consapevole su come spendere risorse che verrebbero spese comunque. Solo che invece di regalarle a una piattaforma che non sa nemmeno cosa sia un tavolo da gioco, preferiamo condividerle con chi lo monta ogni settimana.
⚙️ 3. Come funziona, in concreto
Il funzionamento delle nostre campagne è stato pensato per essere semplice, discreto e affidabile, sia per chi sostiene, sia per chi viene sostenuto.
Chi partecipa al programma — creator o associazione — riceve un link. Non un codice da condividere ovunque, ma un singolo link ufficiale, unico e valido per tutti che porta direttamente alla pagina di preorder dei nostri prodotti sul sito ufficiale di Bulletproof.
Da lì in poi, tutto avviene in modo automatico: se un cliente acquista uno dei bundle, entra in un canale integrato che gli permette, in modo completamente anonimo verso l’esterno, di indicare chi desidera sostenere tra i partecipanti al programma.
L’informazione non viene mostrata pubblicamente e non è visibile da altri utenti: serve solo a noi, per sapere a chi destinare la quota economica dell’ordine.
Da quel momento in poi, il sistema fa il resto. Ogni volta che un ordine viene assegnato a un creator o un’associazione, viene calcolata una quota pari al 20% del ricavo netto dello Studio per quell'ordine, e viene registrata come royalty da erogare al termine del periodo previsto.
Sì, il 20% netto: calcolato sul ricavo reale che lo Studio trattiene, una volta tolti i costi vivi (stampa, spedizione, piattaforme, distribuzione). Non stiamo parlando di “fino al 20” o di cifre simboliche: è una percentuale reale, strutturata e uguale per tutti. Non è una “promozione temporanea”, non è un incentivo, non è un bonus. È una parte strutturale del nostro modello economico.
E se il cliente non indica nessuno da sostenere, o non segue alcun link? Durante una campagna, il sistema redistribuisce comunque la quota tra tutti i partecipanti attivi. Mai una di queste quote resta allo Studio.
È una questione di principio: se un ordine arriva grazie alla fiducia, ai contenuti o all’ecosistema del gioco di ruolo, quel valore torna alla filiera. Sempre.
🛰️ 3.1 Perché non Kickstarter (o simili)
Siamo convinti che Kickstarter, e le piattaforme di crowdfunding in generale, abbiano avuto un ruolo importante. Hanno permesso a tanti progetti di nascere. Hanno dato fiducia a piccoli editori. Hanno fatto esplodere interi generi. Ma negli ultimi anni, per molti versi, hanno cambiato natura.
Oggi Kickstarter è diventato, nei fatti, uno strumento industriale di distribuzione, più che un trampolino per emergenti. Viene usato da grandi marchi, da brand già affermati, da prodotti già stampati, già costruiti, già pronti. E spesso finisce per alzare l’asticella in modo artificiale, rendendo più difficile l’accesso per chi ha davvero bisogno di quello spazio.
Inoltre, piattaforme di questo tipo:
- trattengono percentuali molto alte (tra costi diretti e indiretti si arriva facilmente al 30%)
- centralizzano il valore su infrastrutture esterne
- riducono l’autonomia dei progetti, che devono piegarsi alle logiche della piattaforma
Noi abbiamo deciso di fare una cosa diversa. Più complessa da progettare, più difficile da comunicare, ma molto più coerente con la visione che abbiamo.
Non vogliamo esternalizzare la redistribuzione. Vogliamo assumerci la responsabilità di dove va il valore.
Per questo costruiamo tutto all’interno del nostro sistema. Per questo abbiamo scelto di investire su Nexus, su un sito diretto, su una pipeline proprietaria.
Perché non vogliamo chiedere ai nostri sostenitori di “aiutarci a farcela”, mentre una piattaforma trattiene un terzo di ciò che donano. Vogliamo costruire un sistema in cui tutti guadagnano qualcosa, in modo tracciabile e onesto.
E, dove possibile, disintermediare. Per restituire, non per estrarre.
🧑🤝🧑 4. Chi può partecipare (e cosa vuol dire farne parte)
Il Programma Creator & Associazioni è aperto. Non è un club privato, non è riservato “a chi ha i numeri”, non è una corsa alla notorietà.
È un sistema di collaborazione tra chi crede nel gioco di ruolo come spazio condiviso, culturale e creativo, e vuole contribuire a renderlo più forte, più sano e più giusto. Non ci interessa solo chi ha seguito. Ci interessa chi lavora davvero sul territorio o online per far giocare le persone.
Questo include:
- canali piccoli o medi che producono contenuti con costanza e cura
- gruppi e associazioni che organizzano eventi, serate, campagne
- streamer, podcaster, divulgatori, community manager
- club informali che tengono vivo il gioco in zone dove nessuno lo porta più
Chi partecipa non firma un contratto “a gettone”. Non si impegna a “fare pubblicità” come in una sponsorizzazione. Si entra in una rete, e si ha accesso a una pipeline: materiali, strumenti, eventi, sostegno economico.
Unisciti al Segnale
Se ti riconosci nello spirito del Programma Creator & Associazioni, il prossimo passo è qui.
➡️ **Unisciti alla Trasmissione**
❓ FAQ rapida
È un programma di affiliazione? No. È un meccanismo di redistribuzione a percentuale fissa, integrato nella nostra pipeline.
È una sponsorizzazione? No. Non compriamo opinioni né imponiamo contenuti: chiediamo partecipazione reale e comunicazione onesta.
Il pubblico è obbligato a scegliere qualcuno? Durante una campagna, la scelta del partner fa parte del processo: serve a garantire che la redistribuzione avvenga sempre, senza lasciare quote “non assegnate”.
Anteprima informativa. Il contenuto interattivo richiede il caricamento di Nexus.